martedì 30 agosto 2016

Novita' Natale 2016:braccialetti sportivi in oro bianco e diamanti

Finalmente da oggi è in rete la novita' nel campo dei braccialetti in oro bianco con diamanti.
Il braccialetto sportivo piu' cool di Natale è firmato Circuiti ed è la migliore alternativa sul mercato della gioielleria al classico braccialetto tennis.







Da oggi sul sito internet è disponibile il braccialetto in oro bianco e diamanti per tutti gli appassionati delle due ruote.





Da oggi oltre alle versioni in oro gia' presentate è disponibile un nuovo braccialetto in oro bianco,giallo o rosa 750 con o senza diamanti.







Dopo il tennis, parte sempre dallo sport la nuova rivoluzione del braccialetto in oro bianco e diamanti,ma questa volta dal mondo delle due ruote.








Piu stretto della versione precedente in oro,la larghezza di questa nuova versione é di mm.4,il braccialetto è il vero cult dello sportivo piu' esigente e fashion.







Disponibile in tutte le lunghezze a partire da cm.16,il braccialetto è la vera e propria novita' di Natale nelle versioni con diamanti neri,rubini o smeraldi.







Per info inviare una mail a info@circuitigioielli.com







Rossi-Cairoli:i gioielli italiani che non si arrendono mai

Quando stai per mollare, fermati un attimo e pensa al motivo per il quale hai resistito fino ad ora...







Pensa alla meta, non a quanto sia lungo il tragitto.







Rimboccati le maniche e non avere paura della fatica.







Guardati allo specchio e riconosci quel sognatore che ti sta di fronte.








Lotta e combatti. 







E quando ciò che desideri sarà tuo, porta una mano al cuore e sentirai in ogni singolo battito l’eco di ognuno dei passi che hai compiuto.







E se avrai qualche cicatrice non preoccuparti, non c’è vittoria senza ferita di guerra...non c’è arcobaleno senza la pioggia...

lunedì 29 agosto 2016

L'inventore della racetrack art

La nuova arte si chiama racetrack art,arte legata al racing,al motorsport e alle forme cosi' curiose,belle,sinuose e interessanti dei circuiti automobilistici e motociclisti.






Tutto nacque quando l'orafo valenzano Gianfranco Quartaroli nel 2002 ebbe  l'intuizione di vedere nelle forme dei circuiti di Formula 1 e MotoGP una  novita' assoluta nel campo dell'arte applicandola nello specifico al settore della gioielleria.






Si puo' affermare con certezza che l'artista orafo Gianfranco Quartaroli sia stato il primo a iniziare questo cammino,poiche' prima di allora nessun non vi è traccia dell'utilizzo delle forme dei circuiti nell'arte sia in Italia che nel mondo.
L'idea nasce nel 2002 e viene presentata al mondo intero per la prima volta alla Fiera dei gioiello di Valenza tra lo stupore generale degli addetti ai lavori; chi era l'orafo visionario che aveva anticipato i tempi e capito che quelle forme sarebbero diventate un vero e proprio cult?







Da li' tanti sono tanti gli attestati e i riconoscimenti di questo nuovo modo di interpretare la gioielleria fino ad arrivare alla prima consacrazione ufficiale grazie all'accordo stipulato con l'Autodromo Nazionale di Monza.





Nel 2002 viene depositata la domanda di brevetto ornamentale che viene rilasciata dal Ministero dello Sviluppo Economico due anni dopo nel 2004.







In seguito diversi artisti italiani e stranieri hanno voluto utilizzare le forme dei circuiti creando un vero e proprio nuovo genere,una nuova moda,una nuova arte.





 Gli artisti realizzano i circuiti in legno,fibra di carbonio che vengono utilizzati come complementi d'arredo.
Spesso durante le gare sia di Formula 1 che di MotoGP i primi tre premi sono dei trofei con il tracciato del circuito.




I circuiti, palcoscenici di pure emozioni, diventano così veri e propri gioielli, perché la passione per la velocità, il mito ed il sapore della sfida chiedono ora di essere rappresentati da un oggetto di valore, ma soprattutto di essere indossati. Nostro intento è quindi cogliere ed impreziosire l'aspetto fashion di quella passione che inchioda milioni di appassionati al televisore e li spinge fino ai bordi di un tracciato.La forma armoniosa e dinamica dei circuiti di Formula 1 e MotoGP il cui tracciato é frutto di un'evoluzione storica che li ha adeguati di volta in volta alle esigenze dei piloti e della sicurezza seguendo il moto del progresso tecnologico dell'affascinante mondo dei motori ha ispirato la collezione CIRCUITI.




Gioielli dunque evocativi,vivi e al passo con i tempi che intendono accompagnare gli appassionati di automobilismo e motociclismo adeguandosi fedelmente ai tracciati nella loro futura evoluzione.

G.P. di Monza 2016 a ritmo di Alexia

Alexia canterà in mondovisione l’Inno d’Italia.





Sulla griglia di partenza, con le monoposto e i piloti già schierati prima del via dell’edizione numero 87 del Gran premio d’Italia di Formula Uno.







Come l’anno scorso, quando furono i tre tenorini de Il Volo a intonare Fratelli d’Italia. Una novità nella tradizione del Gp made in Monza che anche quest’anno verrà ripetuta visto il successo del 2015.






Ospite, la cantante spezzina che dal debutto a oggi ha venduto oltre 5 milioni di dischi in tutto il mondo, conquistando 8 Dischi d’Oro e 2 di Platino. Tutti hanno cantato e ballato con le musiche di Alexia.






Anche quando nel 2002 ha deciso di tornare all’italiano. Sanremo, i premi e i concerti. Vecchie hit e anche i pezzi del nuovo album di inediti “Tu puoi se vuoi” con cui Alexia sta facendo il giro del mondo: ieri il live a Helsinki in Finlandia, oggi a Tallin in Estonia. Poi l’esibizione all’Autodromo di Monza. Con la suggestiva coreografia delle Frecce Tricolori.
Appena Alexia terminerà l’Inno nazionale, infatti, come l’anno scorso la Pattuglia tricolore dipingerà il cielo sopra al Parco sfrecciando sul rettilineo di partenza.





Poi a cantare saranno i decibel delle monoposto di Formula Uno e i boati dei tifosi per un Gran premio che, a meno di una settimana dal via, si preannuncia denso di emozioni. E non soltanto per i dati confortanti delle prevendite, assestate su un +13% rispetto all’anno scorso in termini di incasso.





Sarà un fine settimana lungo anche, e soprattutto, per il futuro. Perché c’è anche un altro Gp da correre, quello del rinnovo del contratto con Bernie Ecclestone che scade proprio quest’anno. La trattativa lunga ed estenuante di Aci con Londra ormai è arrivata alle battute finali.






Prima della pausa estiva il presidente Aci, Angelo Sticchi Damiani, ha scoperto le carte inviando al patron della Formula Uno una proposta vincolante di rinnovo: altri 3 anni di contratto a circa 22 milioni di euro a stagione. Ora tutti si aspettano un annuncio ufficiale e definitivo da Ecclestone, quando arriverà nel paddock di Monza.

Third podium in a row for Tony Cairoli

Another positive result for the Red Bull KTM Factory Racing Team rider that went up on the second step of the podium in a race marked by very variable weather conditions on the sandy track of Assen in Holland. Always in evidence since the Saturday practice, Tony has left everyone stunned by winning the qualifying heats with an impressive speed, showing all his talent on the tricky artificial track, built inside the popular Cathedral of Speed.





In race one, after a sudden downpour that Sunday morning has radically changed the track conditions, Cairoli with his KTM 450SX-F, has scored the tenth hole-shot of the season, trying to pull away since the first corner. Reached and surpassed in the first round by fellow KTM rider Simpson, Tony has struggled more than expected to find a good rhythm on the difficult hurdles of the track, flooded by the rain. A crash let Antonio lose a couple of positions, relegating him in fourth position, from which he tried to attack for the third, occupied by the team mate Coldenhoff, until the last corner. 






Started second in the race two, Cairoli took immediately the lead, pulling away and keeping the first position till the finish line. The second place and the 43 points won today, allow Tony to shorten the distance from the head of the World Championship to 65 points with two races remaining. Next round of the MXGP in six days, with the two North American races of Charlotte and Glen Hellen. 






Antonio Cairoli: “I’m happy overall, in the first moto I could do it for sure a little bit better, but I’ve made some mistake and I crashed while I was second and then I lost two position and I wasn’t riding how I wanted but the track was really sketchy in some places. Second moto the track was a way better, more flowing, with less slow places and it was fitting better to me.






Anyway it’s good to be back on the podium and it’s also good for the Championship, even if it could be better of course. Today we gained some points and we will keep fighting till the end and we’ll see what will happen. I’m happy for the team also, because today we went both me and Glen on the podium but I’m a bit disappointed that I couldn’t win because I wanted to do it for my country and for all the people that are suffering after this horrible heart quake couples of days ago in Italy.”
Next Grand Prix: Americas, Charlotte NC 03/09/16
Race 1:
1-S.Simpson, 2-C.Desalle, 3-G.Coldenhoff, 4-A.Cairoli, 5-J.Van Horebeek
Race 2:
1-T.Gajser, 2-R.Febvre, 3-G.Coldenhoff, 4-E.Bobryshev, 5-A.Cairoli
Grand Prix:
1-C.Desalle 44p. 2-A.Cairoli 43p. 3-G.Coldenhoff 40p. 4-M.Nagl 33p. 5-J.Van Horebbek 31p.
World Championship Standings:
1-T.Gajser 653p. 2-A.Cairoli 588p. 3-M.Nagl 542p. 4-R.Febvre 422p. 5-E.Bobryshev 494p.

Terzo podio consecutivo per Tony Cairoli

Sul tracciato sabbioso di Assen, in Olanda, il pilota del KTM Red Bull Factory Racing Team ha centrato ancora una volta un risultato positivo, salendo sul secondo gradino del podio, in una gara caratterizzata da condizioni meteo decisamente variabili. Sempre in evidenza sin dalle prove del sabato, Tony ha lasciato tutti di stucco, vincendo la manche di qualifica con una velocità impressionante, mettendo in mostra tutto il suo talento sulla difficile pista artificiale, costruita all'interno del popolare autodromo. In gara uno domenica, dopo che un improvviso acquazzone alla mattina aveva radicalmente modificato le condizioni del tracciato, Cairoli con la sua KTM 450SX-F, ha centrato il decimo hole-shot della stagione, cercando la fuga sin dalle prime curve.










Raggiunto e superato nel corso del primo giro dal compagno di marca Simpson, Tony ha faticato più del previsto a trovare il ritmo sugli insidiosi ostacoli del tracciato, allagato dalla pioggia. Una scivolata gli ha fatto perdere un paio di posizioni, relegandolo in quarta posizione, dalla quale ha tentato l'attacco alla terza, occupata dal compagno Coldenhoff, fino all'ultima curva, senza però riuscirvi. Partito secondo in gara due, Cairoli ha preso da subito il comando delle operazioni, prendendo in breve il largo e mantenendo la prima posizione fino al traguardo. Il secondo posto ed i 43 punti conquistati oggi, permettono ad Antonio di accorciare le distanze dalla testa del Mondiale a 65 lunghezze, con due gare ancora da disputare. Il prossimo appuntamento con la MXGP è tra sei giorni, per la doppietta di gare nordamericane.





Antonio Cairoli: “In generale sono contento di come sono andate le cose. Nella prima manche la pista non era preparata come si deve, io sono partito bene ma ho tribolato da subito per trovare il ritmo, prima di incappare in una scivolata. Sono finito quarto e da lì ho cercato di attaccare per la terza posizione ma Glen, che giocava in casa, ha dato tutto per finire davanti.





Per vincere il Gran Premio sapevo cha avrei dovuto dare tutto e aggiudicarmi la manche e così ho fatto, ma non è bastato per il primo gradino del podio. Sono dispiaciuto perché mi sarebbe piaciuto dedicare la vittoria alle popolazioni terremotate e a tutta l’Italia che sta vivendo un momento di sofferenza. Ora il Campionato si è fatto più interessante e anche se mancano solo due gare alla fine, cercheremo di dare il tutto per tutto per farci trovare pronti a cogliere qualsiasi occasione ci si presenti. Voglio chiudere comunque in crescendo la stagione, per arrivare pronto a Maggiora per il Nazioni dove vi aspetto tutti per tifare Italia.”






Prossimo GP: Charlotte, NC USA 03/09/16
Gara 1:
1-S.Simpson, 2-C.Desalle, 3-G.Coldenhoff, 4-A.Cairoli, 5-J.Van Horebeek
Gara 2:
1-A.Cairoli, 2-C.Desalle, 3-G.Coldenhoff, 4-M.Nagl, 5-R.Febvre
Gran Premio:
1-C.Desalle 44p. 2-A.Cairoli 43p. 3-G.Coldenhoff 40p.4-M.Nagl 33p. 5-J.Van Horebeek 31p.
Campionato del Mondo:
1-T.Gajser 653p. 2-A.Cairoli 588p. 3-M.Nagl 542p. 4-R.Febvre 522p. 5-E.Bobryshev 494p.

domenica 28 agosto 2016

La visionarieta' nell'arte orafa

La visionarietà è un sostantivo comune all’arte e alla psicopatologia.
Tradizionalmente l’arte visionaria è intimamente legata al Surrealismo: movimento nato in Francia nell’immediato dopoguerra  ad opera di Andrèe Breton. Nato come corrente letteraria, riguarda principalmente la poesia. In seguito, si estende alle arti visive, influenzando la pittura, la scultura, il cinema. Si presenta come un movimento rivoluzionario. Contesta i valori della società borghese e la cultura che li sostiene. Per questo, propone una nuova concezione della realtà e una nuova idea di bellezza.” 
 
 
 


Cosa si intende per visionarietà nell'arte?

In senso psicopatologico la visionarietà  è in qualche modo assimilabile ad una dimensione allucinatoria: vedere ciò che non c’è, oppure vedere qualcosa in modo deformato, non perfettamente aderente alla realtà. La capacità di vedere oltre il mero dato concreto infatti attiene alla mente creativa che tutti noi possediamo.
 
 
 
 
 
La mente creativa è quella parte, o meglio quella funzione della nostra mente, che si attiva nei sogni, anche quelli ad occhi aperti, o quando dobbiamo risolvere un problema i cui dati possono non essere necessariamente visibili, o quando intuiamo le conseguenze di un certo atto o decisione, insomma quando creiamo qualcosa che non è al momento percettibile o sensibile. In psicopatologia l’allucinazione rappresenta la creazione di un mondo altro da quello reale, ma reale per l’individuo che lo crea, in quanto significativo di una scena interna, o di una sensazione fisica che si tramuta in immagine, in visione appunto. 
Ma quando si può parlare di Arte, o di processo creativo vero e proprio, distinguendo l’arte dalla non-arte?
 
 
 
 
 
 
Se la mente creativa e la capacità immaginale è presente in tutti noi cosa distingue il folle dall’artista? A meno di volere definire un po’ folli tutti gli artisti, sappiamo che i due termini sostanzialmente differiscono. L’uno è considerato “normale”, l’altro viene considerato malato. Secondo  Freud il comportamento ordinario non è altro che il risultato di un continuo processo dialettico ra la parte più selvaggia e disorganizzata del cervello, l'Es, e quella più pesata e razionale, il Super-io.
 
 
 
 
 
 
 
Secondo questa prospettiva, per quanto bizzarro l’artista possa essere , o fuori dalle convenzioni , tuttavia egli è un individuo che ha trovato un certo equilibrio tra queste parti,  che ha trovato una integrazione anche nel sociale, è un Io che gli consente( a suo modo) di  partecipare al mondo degli altri .






L’artista porta la sua visione  del mondo al mondo, la rende visibile , comunicabile . Se pure nell’atto artistico la struttura dell’Io scompare per dare accesso alle forze oscure dell’inconscio.





Nell’artista si  attiva una forma di possessione che piuttosto che condurlo ad  espressioni psicopatologiche, lo aiutano ad esprimere la sofferenza nel prodotto artistico, capace di dare contemporaneamente linfa vitale al processo creativo  e sollievo ai tormenti della mente: l’artista   è  posseduto dal demone dell’ispirazione ( che sia  l’archetipo nettuniano del viaggio onirico,  o da quello plutoniano  come il rapimento da parte di Ade  nel mondo infero, o quello della fusione mistica con un altrove paradiasiaco) e questa possessione è anche la sua salvezza. 





Come sostiene Heghel” l’arte è  “l’apparire sensibile dell’idea” essendo l’esperienza artistica
essenzialmente mediazione e conciliazione tra spirito e materia, universale e particolare, infinito e finito, pensiero e sensibilità.
E’ un occhio  (il terzo forse) che si apre sull’inaccessibile,  che ci dà accesso alla dimensione dello spirito, una possibilità di vedere ciò che non si vede con l’immediatezza dei sensi, dunque che è dell’Arte la capacità di vedere oltre. 

Fonte: http://liliadirosa.blogspot.it/2011/08/la-visionarieta-nellarte.html

Tony Cairoli primo nelle qualifiche di Assen

Assen è un circuito di velocità, ma questo weekend ha cambiato faccia: per ospitare la sedicesima tappa del mondiale motocross è diventato una classica pista sterrata decisamente sabbiosa, come molte di quelle del nord Europa. Oggi si sono svolte le gare di qualifica e nella MXGP Antonio Cairoli si è imposto alla grande, come aveva fatto in Svizzera, partendo in testa e guidando senza alcuna sbavatura fino alla fine.






Alle sue spalle con 14" di ritardo il compagno di squadra di Cairoli, Glenn Coldenhoff, che lo scorso anno aveva chiuso il GP sul terzo gradino del podio. Al terzo posto invece oggi c'era Clement Desalle per pochi centesimi di ritardo rispetto al secondo. Solo settimo il leader in campionato Tim Gajser: lo sloveno (sicuramente sotto pressione perché si sta giocando il titolo) è caduto ben due volte nella gara di qualifica e ha accusato 35" di svantaggio rispetto al vincitore Cairoli.





Gajser ha commentato:"Non devo avere in testa che ho quasi raggiunto il titolo, devo correre come fosse un qualunque GP, non il sedicesimo. Domani non voglio sbagliare!" Fuori dalla lotta Romain Febvre e Evgeny Bobryshev, che sono caduti fortunatamente senza gravi conseguenze e hanno dato forfait.







Nella MX2 colpo di scena per la KTM : il giovanissimo Jorge Prado ha vinto la qualifica, mentre Jeffrey Herlings ha dovuto fermarsi perché il motore della sua KTM lo ha abbandonato mentre si trovava a lottare contro il suo compagno. Fuori gara Herlings, Prado si è imposto nella qualifica con poco più di un secondo di vantaggio su Vlaanderen Calvin e 16" su Brian Bogers, terzo. Gli italiani oggi non hanno brillato, né Lupino in MXGP, né i giovani della MX2, ma le gare saranno domani e le somme si tireranno alla fine.
Kiara Fontanesi (Honda) è arrivata seconda nella prima manche del GP Olanda del Mondiale di Motocross Femminile ad Assen vinta dalla neozelandese Courtney Duncan (Yamaha).
A Livia Lancelot (Kawasaki) è bastato il quarto posto davanti alla diretta rivale Nancy van de Ven per laurearsi matematicamente campionessa del Mondo con una manche d’anticipo. La 28enne francese succede proprio alla nostra Kiara.





In diretta tv su Mediaset Premium 2 HD: per la MXGP alle 14.00 gara 1 e alle 17.00 gara 2, mentre alle 13.00 e alle 16.00 per la prima e la seconda manche della MX2.

venerdì 26 agosto 2016

Brevetto come investimento o investimento di brevetto?

Il quesito shakespeariano é: essere o non essere questo é il dilemma.









Il nostro quesito é: brevetto come investimento o investimento di brevetto questo é il dilemma.





Il brevetto dei gioielli con lingotti e diamanti dell'orafo e creativo Gianfranco Quartaroli racchiude le due le risposte alle due domande.







In tempi di crisi globale è sempre più difficile capire dove poter investire. Ma un aiuto potrebbe arrivare da uno studio condotto da un team di ricercatori dell'università di Santa Barbara, in California, che hanno pensato di "mappare" il mondo dei brevetti. Il principio è che nel settore in cui si trova il maggior numero di brevetti, esiste anche "terreno fertile" sul quale investire denaro.






Il brevetto è quel documento tramite il quale puoi dichiarare di essere il legittimo inventore di un prodotto o di un'idea. In base al diritto dei brevetti, una volta che la pratica viene approvata avrai il diritto esclusivo di realizzare, vendere e sfruttare l'idea per 20 anni. I brevetti sono costosi, e di solito richiedono migliaia di euro in tasse di registrazione e spese legali.





Investire in un brevetto è po' come comprare un immobile. Chi cerca casa valuta una serie di elementi quali esposizione, dimensioni, la strada dove è situata, ecc, ecc.
Con la nuova legge di stabilità sono stati approvati in via definitiva due strumenti agevolativi fiscali a favore delle imprese:

1. il credito d’imposta per coloro che intendono investire in attività di ricerca e sviluppo industriale nell’arco di tempo 2015-2019;
2. il c.d. Patent Box cioè una sorta di regime fiscale agevolato per i redditi che derivano dallo sfruttamento di titoli di proprietà intellettuale, ossia brevetti ma anche know-how e marchi d’impresa che risultino “funzionalmente equivalenti a brevetti”.






Il Patent Box è un regime fiscale agevolato a favore delle imprese, il cui scopo è quello di promuovere le attività di sfruttamento in Italia della proprietà intellettuale ed industriale.
In Europa è già molto diffuso; è stato introdotto inizialmente in Gran Bretagna, già nel 2013, ed a seguire adoperato anche da Francia, Spagna, Belgio, Olanda, Lussemburgo. L’agevolazione viene applicata ai redditi che derivano da opere dell’ingegno, brevetti industriali e marchi (questi ultimi a condizione che siano “funzionalmente equivalenti a brevetti”). 




Il Patent Box consente pertanto alle imprese l’esenzione del 50% del reddito che deriva dallo sfruttamento commerciale della proprietà intellettuale ed industriale per un periodo di 5 anni irrevocabile. I soggetti beneficiari sono pertanto le aziende, le imprese o le società, in possesso della titolarità del brevetto oggetto di agevolazione.







L’intestatario del brevetto non potrà quindi essere una persona fisica ma dovrà necessariamente essere una persona giuridica. L’obiettivo del patent box è quello di evitare la delocalizzazione delle imprese al fine di riportare tutto in Italia. 






 
Un’impresa ha dunque convenienza a produrre in un Paese che adotta il Patent Box ed infatti l’obiettivo dei Paesi che lo adottano, è quello di invogliare le aziende a produrre brevetti nel loro territorio, invertendo quindi la tendenza a delocalizzare in Paesi solitamente caratterizzati da bassi costi di produzione.