giovedì 28 aprile 2016

Federica Pellegrini alza bandiera a Rio 2016

E' ufficiale, la campionessa di nuoto Federica Pellegrini sarà la portabandiera dell'Italia ai prossimi Giochi a Rio 2016.Lo ha comunicato il presidente del Coni, Giovanni Malagò, ai membri della Giunta riuniti nel suo ufficio.







Scelta a furor di popolo la nuotatrice dichiara:«Coronamento di anni di carriera, porterò la voglia di combattere».


«In queste quattro Olimpiadi sono cresciuta passando dalla bimba scanzonata di Atene alla portabandiera», racconta. «Spero che gli italiani si sentano un po’ più italiani vedendoci gareggiare.







Vuol dire che lo sport, a prescindere dai risultati, avrà vinto». Pellegrini ringrazia poi «Alberto Castagnetti (il suo storico tecnico scomparso nel 2009, ndr) e Giovanni Malagò che hanno creduto in me quando le cose non andavano bene».






 Ed in effetti il panorama dello sport azzurro in questo momento non offriva grandi alternative.






Si era parlato anche dello schermidore Aldo Montano (che però si è appena operato e dovrà fare una corsa contro il tempo per essere a Rio), di Clemente Russo (pugile “vip” che però alle Olimpiadi non ha mai vinto un oro), della tuffatrice Tania Cagnotto o del veterano del tiro a volo Giovanni Pellielo (disciplina troppo di nicchia).






Nessuno, comunque, aveva il suo palmarès e la sua notorietà. Dopo Miranda Cicognani, Sara Simeoni, Giovanna Trillini e Valentina Vezzali, Federica Pellegrini diventerà la quinta donna portabandiera nella storia delle Olimpiadi azzurre






(per le Paralimpiadi invece è stata scelta Martina Caironi), smentendo anche il principio dell’alternanza di genere. Sfilerà allo stadio Maracana in testa alla delegazione italiana, al numero 103 delle 206 nazioni accreditate ai Giochi, il 5 agosto intorno alle 21.20 ore locali (alle 2.20 del mattino in Italia).


mercoledì 27 aprile 2016

I gioielli di famiglia di Vasco Rossi fatti per donne rock

Vasco Rossi sarà in Tour nel 2016 con “solo” alcuni Concerti allo Stadio Olimpico di Roma.
Vasco ha infatti confermato in una recente intervista a Vincenzo Mollica che il Tour proseguirà anche nel 2016.






Lo stesso Vasco ha annunciato: “In Anteprima Esclusiva Abusiva solo per voi, eccolo, il manifesto dell’Unico Appuntamento Live per il 2016. VASCO LIVE KOM ROMA!”










AGGIORNAMENTO 11/12/15: Ufficializzate le prime date del Tour 2016 che si terranno il 22 e 23 Giugno 2016 presso lo Stadio Olimpico di Roma. Altre due nuove date allo Stadio Olimpico di Roma nel 2016. Le date in questione sono DOMENICA 26 e LUNEDI’ 27 Giugno.










AGGIORNAMENTO 28/03/16: Annunciata la tanto attesa data zero Che si terrà a Lignano Sabbiadoro, in provincia di Udine. Info sui Biglietti in basso.











AGGIORNAMENTO 20/04/16: Vasco durante una lunga intervista ha annunciato che nel 2017 terrà un EVENTO imperdibile per celebrare i suoi (primi) 40 anni di carriera.








 La data Ufficiale è il 1 Luglio 2017. Dove? Autodromo di Modena… “Tutto torna.” Date: Vasco Rossi, Concerti Tour 2016/2017








18 Giugno 2016 – Stadio TeghilLignano Sabbiadoro (Udine) DATA ZERO
22 Giugno 2016 – Stadio OlimpicoRoma
23 Giugno 2016 – Stadio OlimpicoRoma
26 Giugno 2016 – Stadio OlimpicoRoma
27 Giugno 2016 – Stadio OlimpicoRoma
01 Luglio 2017 – Autodromo – Modena

martedì 26 aprile 2016

Brevetti Boom di richieste dall'Italia

L'Italia é terza in Europa per richieste di registrazioni per i marchi,con quasi 10 mila domande per una quota dell'11%.




Milano e Roma si piazzano anche nella "top 20" delle citta' piu' attive,rispettivamente con il capoluogo lombardo quarto e la capitale sedicesima.







Sono i dati Eurostat per la giornata internazionale della proprieta' intellettuale che si celebra oggi.







L'Ufficio Ue per la proprieta' intellettuale(Euipo) ha ricevuto il piu' grande numero di richieste di registrazione di marchi da parte della Germania(20.447),seguita dalla Gran Bretagna(12.527),terza l'Italia(9.941),a sua volta seguita dalla Spagna(9.406),Francia(7.907),Olanda(4.534) e Polonia(3.665).







Nel complesso in Europa il numero di domande ha continuato ad aumentare,con l'eccezione del 2008,anno dello scoppio della crisi finanziaria.






Circuiti Gioielli é tra i brand Made in Italy orgogliosi di essere tra quelle aziende italiane che hanno sempre creduto fosse importante investire nel marchio e nei brevetti dei nostri gioielli.





La maggior parte delle richieste in termini assoluti, invece, riguarda movimentazione (imballaggi, palette, sistemi di trasporto, container), ingegneria civile e trasporti (in cui rientra l'automotive). Con 107 richieste, Indesit è la società italiana più attiva, seguono Fiat (84), STMicroelectronics (58), Finmeccanica (39), Pirelli (39) e Chiesi Farmaceutici (35).







A livello di società, dopo la Philips che ha scalato la classifica superando Samsung, seguono LG, Huawei e Siemens. Tra le prime 10 ci sono quindi 4 europee (Philips, Siemens, Bosch, Basf), 3 americane (United Technologies, Qualcomm, General Electric), 2 coreane (Samsung, LG) e una cinese (Huawei).



Fonti Gazzetta dello Sport- ANSA

domenica 24 aprile 2016

The Doctor is Back!

Valentino Rossi é tornato,intesta dall'inizio alla fine per Jorge Lorenzo e Marc Marquez non c'è stato nulla da fare.

Vincere in casa degli spagnoli e addirittura mettersi dietro i 2 rivali di sempre sembrava un'impresa impossibile,ma The Doctor si è superato ed è riuscito a vincere il G.P. di Jerez.





Nessuna stretta di mano,sguardi gelidi tra i 3 fuoriclasse del motomondiale sul podio spagnolo






I tre non occupavano il podio dal GP di Brno dell'anno scorso (1° Lorenzo, 2° Marquez, 3° Rossi), ben prima che il temporale malese e la successiva burrasca valenciana compromettessero del tutto i loro rapporti, e la loro guerra fredda continua.



Cosa succedera' adesso al prossimo G.P. di Le Mans considerando anche il passaggio ormai ufficiale di Jorge Lorenzo alla Ducati?
Nel frattempo The Doctor is Back!!!

lunedì 18 aprile 2016

La Formula 1 corre in Cina

Doppio incidente al via per le Rosse al G.P. di Shanghai che sprofondano inizalmente nelle retrovie, poi grande rimonta di Vettel che si piazza secondo e di Raikkonen (quinto). Sul podio Kvyat.





Tre su tre: Rosberg domina anche il Gp di Cina e si assicura la terza vittoria stagionale, dando a questo punto una vera stangata al suo compagno di squadra, ancora una volta condannato a una gara da comprimario. 








Quarta posizione poi per la Red Bull di Ricciardo davanti alla Ferrari di Raikkonen e alla Williams di Massa. Settima la Mercedes di Hamilton che ha preceduto le due Toro Rosso di Verstappen e Sainz. Chiude in zona punti la Williams di Bottas. Dodicesima al traguardo la McLaren di Alonso davanti al compagno di squadra Button. Insomma se la McLaren è ancora nei guai la Red Bull invece sembra rinata. E già perché al via Ricciardo era riuscito perfino a  beffare Rosberg, andando con forza in testa. Peccato poi che la foratura l'abbia cacciato di colpo nelle retrovie, altrimenti Daniel oggi avrebbe potuto dare del filo da torcere anche a Nico.






Il tourbillon dei pit e l'intrecciarsi delle strategie hanno provocato grandi colpi di scena anche nella fase centrale e innescato duelli esaltanti con protagonisti soprattutto Vettel - che ha addirittura passato Hulkenberg e Perez in pit-lane, la mossa che forse gli è valsa il podio - Ricciardo, Raikkonen e Hamilton. A goderne è stato Rosberg, che si è involato in solitudine rifilando a tratti anche un secondo e mezzo a giro e chiudendo con 30” di vantaggio. Ora è a quota 17 vittorie in carriera – il più vincente fra i piloti senza un Mondiale – e veramente può sognare il titolo, anche se la stagione è lunga.



                                          
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Rabbia di Maurizio Arrivabene, nonostante il ritorno sul podio di Vettel. «Mi sono stufato di ripetere le stesse cose, per un motivo o per l'altro qualcosa va sempre storto, speriamo prima o poi si raddrizzi. L'incidente fra Seb e Kimi all'inizio? Se me lo chiedete scatta un beep sull'audio...». Vero. La Rossa ha potenziale, e lo dimostrano le rimonte di Raikkonen e Vettel, ma per ora ha fatto troppe volte harakiri.

lunedì 11 aprile 2016

Tony Cairoli: the boss is back!

Gran Premio di Patagonia Argentina, Villa La Angostura





2-2-2: secondo in gara uno, secondo in gara due e secondo assoluto a fine giornata; così Antonio Cairoli, in Argentina, torna sul podio del Mondiale MXGP dopo quasi un anno di digiuno. Nella qualifica del sabato, terminata in quinta posizione, Tony era stato autore di una bella rimonta, dopo la caduta in seguito al contatto con un rivale, facendo segnare ottimi tempi sul giro. In gara uno, con uno scatto fulmineo Tony agguantava l’hole-shot, partendo davanti a tutti ma perdeva gradualmente posizioni, fino alla quarta, a causa di una velocità nei primi giri non ancora al top.








L’inversione di tendenza arrivava nella seconda parte della manche, nella quale con la sua KTM 450 SX-F, recuperava terreno velocemente, fino a riconquistare la seconda piazza. In gara due il pilota del KTM Red Bull Factory Racing team, agguantava la seconda posizione dopo poche curve, mantenendola fino alla fine e conquistando così il primo podio stagionale, davanti al caloroso pubblico argentino.






Antonio Cairoli: “Sono molto contento della mia gara, l’infortunio di quest’inverno è stato più grave del previsto, ci è voluto più del previsto per recuperare e ancora non sono al 100%. Ogni tanto in alcune parti della pista sentivo di non avere ancora sufficiente forza, quindi ho cercato di guidare più dolcemente, anche se non sono molto abituato a farlo. Sono molto felice di essere tornato sul podio e ho ricominciato a sentirmi me stesso, specialmente nei primi giri, anche se ancora mi manca la velocità pura delle prime fasi di gara per andare come i ragazzi che stanno davanti.






Nei primi giri sono ancora un po’ lento ma le gare sono un ottimo allenamento, mi sento ogni volta meglio e non vero l’ora che arrivino le prossime prove per continuare a migliorare. Il mio infortunio è quasi del tutto risolto, quindi spero di potermela giocare anche nel prossimo Gran Premio. Qui la pista era molto bella, è molto divertente da guidare e ci sono diversi punti dove si può provare il sorpasso, senza prendere grossi rischi. Ci sono molte linee e questo è un bene per lo sport, così si permette a chi guarda la gara da casa di vedere delle belle gare; questa è una pista sicura e spettacolare. In gara uno ho fatto una bella partenza ma mi è mancata la velocità nei primi giri, Nagl (Husqvarna) andava forte all’inizio e mi ha passato, andando in fuga. Dopo dieci minuti ho cominciato ad essere un po’ rigido e ho perso terreno ma poi mi sono sentito molto meglio e ho potuto ripassare sia Tim (Gajser-Honda) che Bobby (Bobryshev-Honda). In gara due sono riuscito a conquistare la seconda posizione e ho provato a stare attaccato a Tim, che però andava molto forte, così ho mantenuto un buon ritmo fino alla fine, portando a casa punti importanti.”





Prossimo GP: Messico, Leon 17/04/16
Gara 1:
1-M.Nagl, 2-A.Cairoli, 3-T.Gajser, 4-E.Bobryshev, 5-J.Van Horebeek
Gara 2:
1-T.Gajser, 2-A.Cairoli, 3-R.Febvre, 4-J.Van Horebeek, 5-M.Nagl
Gran Premio:
1-T.Gajser 45p. 2-A.Cairoli 44p. 3-M.Nagl 41p. R.Febvre 35p. J.Van Horebeek 34p.
Campionato del Mondo:
1-R.Febvre 172p. 2-T.Gajser 169p. 3-A.Cairoli 144p. 4-J.Van Horebeek 138p. 5-E.Bobryshev 134p.

lunedì 4 aprile 2016

Rossi-Sagan gioielli freestyle a due ruote

E' stato un week-end all'insegna delle due ruote e del freestyle.

Peter Sagan vince il Giro delle Fiandre e taglia il traguardo impennando.




Sabato sul circuito argentino di Rio Hondo Valentino Rossi festeggia addirittura con un nac-nac alla Tony Cairoli






 le qualifiche per il G.P. di domenica dove conquista un secondo posto dietro allo spagnolo Marc Marquez.





Da segnalare lo sciagurato sorpasso di Iannone ai danni di Andrea Dovizioso che ha creato non pochi imbarazzi in casa Ducati.





Sagan,campione del mondo in carica e grande personaggio del ciclismo non è nuovo a questo tipo di acrobazie in dirittura d'arrivo





Stessa cosa per il pluricampione Valentino Rossi








Rossi-Sagan gioielli freestyle a due ruote!